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Baby sitter, colf e badante

Le persone che lavorano nelle nostre case possono essere messe in regola, secondo le nuove normative, per renderle a tutti gli effetti lavoratori "a norma" e tutelare dipendenti e datori di lavoro da molti, e a volte gravi contrattempi verificatesi a causa del lavoro "in nero". Vediamo perciò quali sono i passi da compiere per risultare in regola:

Il cittadino, italiano,europeo o extracomunitario con permesso di soggiorno, può presentare la domanda di sanatoria per il personale alle proprie dipendenze. La domanda va inviata all'Inps in caso di lavoratore italiano o membro UE, allo sportello unico per l'immigrazione in caso di lavoratore extracomunitario. Per ogni lavoratore va versata una somma di 500 euro, non deducibili dall'Irpef, e in nessun caso restituibili, nemmeno se l'istanza venisse rigettata. Nella documentazione bisogna indicare i dati di datore di lavoro e dipendente, e se la domanda riguarda una colf è necessario specificare quali sono le sue mansioni. La persona che si avvale delle prestazioni della colf, è obbligata inoltre ad attestare che il proprio reddito imponibile non è inferiore a 20mila euro annui, in caso di famiglia monoreddito e a 35mila in caso di più individui che percepiscono un reddito. Se si dichiara il falso, il rischio è molto elevato: si può incorrere infatti in sanzioni penali consistenti nella reclusione da uno a sei anni. Per quanto riguarda l'assunzione di badanti, non esiste un limite minimo di reddito, ma occorre una certificazione che provi la reale non autosufficienza della persona per cui si richiede il servizio, tranne nel caso di invalidi civili. Ogni datore di lavoro può fare domanda per regolarizzare tre persone al massimo: una colf e due badanti. Se invece si deve assumere una baby sitter, esiste una distinzione tra assunzione a tempo pieno o occasionale. Nel primo caso, dopo aver comunicato all'Inps l'inizio del rapporto di lavoro, la famiglia è tenuta a versare trimestralmente i contributi, variabili a seconda della retribuzione. Nel caso invece di prestazioni occasionali, ci si può avvalere dei voucher dell'Inps, buoni del valore di 10 euro sui quali è già stato calcolato il contributo pensionistico, per cui alla baby sitter spettano 7 euro e 50. Questi voucher si possono acquistare on line, nelle sedi Inps oppure presso i tabaccai. Per completare la dichiarazione di emersione del lavoratore, una volta versato il contributo, bisogna utilizzare il modello LD-EM2009, che si può trovare anche sul sito Internet dell'Inps. In seguito alla verifica del pagamento e ai controlli su quanto dichiarato e certificato, L'Inps provvederà all'iscrizione del rapporto di lavoro, e ne darà comunicazione al datore di lavoro, inviandogli i bollettini per i pagamenti dei contributi successivi. Se nella domanda di regolarizzazione non viene specificata la retribuzione del lavoratore dipendente, l'Inps prenderà come riferimento il salario minimo sindacale. Nel caso in cui tale cifra non fosse sufficiente per l'assegno sociale, verrà ritoccata per poterlo consentire. In ogni caso, per essere valida la domanda, il minimo di ore previsto per le prestazioni del lavoratore non deve essere inferiore a 20 ore settimanali, escludendo ovviamente le baby sitter a collaborazione occasionale sopra citate.

Ci sono alcune persone che non possono essere comprese nella domanda. Si tratta di extracomunitari per i quali sia stato emesso un decreto di espulsione, per i quali esista una segnalazione di persona "non ammissibile " in Italia o coloro di essi che risultino condannati, anche con sentenza non definitiva. I contributi per il lavoratore domestico saranno deducibili dall'Irpef, fino a 1549,37 euro l'anno. L'impiego di una badante per l'assistenza a un familiare non dà luogo a uno sconto Irpef del 19 per cento, fino a 2100 euro, a patto però che il reddito complessivo non superi i 40mila euro.

Dopo aver presentato la domanda di regolarizzazione, il datore di lavoro ha 48 ore di tempo per comunicare all'autorità di pubblica sicurezza il contratto di soggiorno con il dipendente. La sanzione per la mancata comunicazione di tale contratto può variare da 160 a 1100 euro. Nel caso in cui l'assistito dalla badante sia impossibilitato per motivi dìfisici a recarsi allo sportello per la domanda di regolarizzazione, può essere sostituito da coniuge, figli o altri parenti fino al terzo grado di parentela. Se nessuno dei parenti è in grado di sostituirlo, deve ricorrere a una delega notarile. Se si presenta la situazione di un lavoratore che adempie a più mansioni presso la famiglia, esso va inquadrato nel livello che corrisponde alle sue mansioni principali. E' possibile, infine, presentare domanda di emersione anche per un lavoratore che risulti legato da parentela al datore di lavoro, tranne nel caso in cui si tratti del coniuge.

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