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Sicurezza sul lavoro, verso la settimana europea

Guardia alta sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Dal 22 al 26 ottobre è in programma la settimana europea che, attraverso laboratori, convegni e mostre, si occupa di diffondere la cultura della sicurezza e della salute negli ambienti lavorativi. A promuovere l'iniziativa sono gli organi dell'Unione Europea, nell'ambito della settimana s’inserisce la campagna "Ambienti di lavoro sani e sicuri" che anche in Italia vede il coinvolgimento di aziende, sindacati, associazioni e cittadini. La questione della sicurezza sul lavoro è sempre aperta e di grande attualità.

Il testo unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro ha adeguato l'Italia agli standard europei e internazionali, ma nonostante ciò le statistiche annuali rilevano dati preoccupanti. Segno che le norme fissate dal Ministero del Lavoro non sono osservate da una buona percentuale delle aziende, e che i lavoratori prestano spesso la manodopera senza essere consapevoli dei rischi cui vanno incontro lavorando in assenza di sicurezza. A livello europeo, denuncia l'UE, ogni tre minuti e mezzo muore un lavoratore per incidente sul lavoro o malattia professionale.

Gli ultimi dati sono purtroppo allarmanti. A ottobre sono stati resi noti i risultati della campagna "Mattone sicuro", promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, relativa all'ispezione eseguita dal 21 maggio al 30 settembre 2012 dai Carabinieri in più di 18 mila aziende del territorio italiano. I militari dell'Arma hanno riscontrato che il 59% delle imprese ha posizioni d’irregolarità. Le violazioni di prevenzione contestate sono state 12.887.

Durante la 62^ Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, svolta a metà ottobre, è emerso il dettagliato report statistico dell'Osservatorio Sicurezza sul Lavoro. L'analisi, condotta dalla Vega Engineering di Mestre, copre il periodo da gennaio a settembre 2012. Il team dell'Osservatorio ha rilevato che le principali cause sul posto di lavoro sono la caduta dall'alto in quasi il 25% dei casi, il ribaltamento di un veicolo o di un mezzo in movimento nel 20,2% e lo schiacciamento in seguito a caduta di oggetti pesanti dall'alto nel 16,1%. I settori lavorativi nei quali si registra il numero maggiore di morti bianche sono agricoltura per il 36,1% seguito dall'edilizia per il 25,1%. I casi superiori di mortalità per infortunio sul posto di lavoro sono stati registrati a maggio 2012 con 71 morti mentre le vittime totali nei primi nove mesi dell'anno sono state 392. E' il centro Italia a contare la più alta percentuale di morti bianche per il 38,5%, seguito dal nord-ovest per il 23%, sud per il 15,1%, nord-est per il 13,8% e isole per il 9,7%. La regione che detiene la maglia nera per morti sul lavoro, rispetto alla popolazione occupata, è l'Abruzzo con il 46,6%.

Sempre dal rapporto dell'Osservatorio emerge che i decessi sul posto di lavoro riguardano gli uomini per il 98% con 384 casi, gli stranieri coinvolti in incidenti sono l'11,6% con 45 vittime per la maggior parte di nazionalità rumena e marocchina. La fascia d'età più colpita va, in totale, dai 45 ai 54 anni con 98 casi. Per contrastare i tragici dati, l’unica misura è la prevenzione con l'aggiornamento continuo di imprenditori e lavoratori.

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